UN ATTO SCELLERATO E LE SUE CONSEGUENZE POLITICHE
Il Consiglio comunale di Genova, nella sua seduta di martedì sei ottobre, ha approvato la delibera che prevede lo spostamento dei depositi costieri, delle aziende chimiche Carmagnani e Superba, dal quartiere di Multedo a quello di San Pier d’Arena.

L’area scelta per la destinazione di queste autentiche bombe ad orologeria – il 15 giugno 1987 avvenne un gravissimo incidente alla Carmagnani, che provocò morti e feriti – è l’area del terminal Messina, sulla sponda sinistra della foce del torrente Polcevera.
A pochi passi da qui si trovano alcune attività commerciali – un centro commerciale, un cinema multisala, un palazzetto dove si svolgono eventi musicali e non solo, ed altre ancora – dove convergono giornalmente migliaia di genovesi.
Insomma: in tutta evidenza si tratta di una decisione assurda, peraltro assunta dalla maggioranza della destra radicale che governa la città senza nemmeno prendere in considerazione eventuali obiezioni da parte dei cittadini.
D’altra parte, a quella parte politica da sempre non interessa affatto cosa pensa la popolazione da costoro amministrata: l’unico loro interesse non è certamente il benessere dei residenti, ma quello loro.
Per questo non ci stupiamo affatto di una siffatta scelta, che consideriamo scellerata; quello che ci infastidisce è l’atteggiamento tenuto dai rappresentanti di Italia Viva in Sala Rossa: hanno votato a favore di questo provvedimento.
E’ del tutto evidente, anche alla luce del recente strappo perpetrato in occasione delle elezioni regionali, che questi personaggi hanno ufficialmente abbandonato la destra moderata per gettarsi nelle grinfie di quella radicale.
Bosio (Al), 08 ottobre 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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